venerdì 30 novembre 2012

Che trippaaaaaaaaaaa!!!



Ingredienti: una confezione di trippa (potete prenderla grossa quanto volete, tanto in ogni caso finirete tutto), un barattolo di passata di pomodoro (anche questo dipende da quanta ne fate, io ne ho usati circa 200g), mezza cipolla bianca, un cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro.





Tagliare finemente la cipolla, se ce l'avete aiutatevi con il moulinex o simili, e farla soffriggere con olio extra vergine d'oliva finchè non appassisce.




Versare quindi sia la passata di pomodoro che il concentrato nella teglia dove state soffriggendo la cipolla.





Mentre il pomodoro e la cipolla sono già sul fuoco a fiamma medio bassa, tagliate la trippa a striscioline con delle forbici, dopo averla precedentemente lavata bene. Fate striscioline lunghe circa 5/6 cm e larghe uno.






Versate la trippa nella teglia insieme a due bicchieri d'acqua, salate e fate andare a fuoco basso per un ora/un ora e mezzo, questo dipende da quanto si ritira l acqua gradualmente. Se vedete che prima di un ora è troppo asciutta, potete aggiungere ancora acqua.








Quando sarà pronta, impiattare ed aggiungere un pochino di burro e abbondante parmigiano.








Olè

giovedì 29 novembre 2012

Quando credi che la pizza "verace" sia quella alta



Martedì sera ero ospite di amici a Milano e quella di cui sto per parlare è senza dubbio la pizza più grande che io abbia mai mangiato. Sentivo, ovviamente, il bisogno di condividere la cosa sul blog.
La pizzeria in questione si chiama "Spontini" e, aperta dal 1953, conta a Milano 4 punti vendita. Nasce come pizzeria a taglio monoprodotto, e poche cose sono cambiate negli anni; non è possibile infatti consumare all'interno di questo locale pietanze che non siano pizza margherita (solo due eccezioni vengono fatte: per la marinara e per le lasagne a pranzo). 
La particolarità di questa pizza non sta tanto negli ingredienti usati, che sono più o meno quelli tradizionali, ma nel tipo d impasto e sicuramente nella presentazione visiva della stessa. 

Dire che si tratta di una pizza "verace" non credo che renderebbe l'idea di quanto sia effettivamente "verace". In numeri parliamo di circa 2,5 cm di spessore ,e senza esagerare, un diametro superiore ai 50 cm. Chiaramente stiamo parlando di una teglia che non è possibile consumare personalmente, basta pensare al fatto che un trancio di pizza (meno di un quarto di teglia) è la porzione che solitamente serve per saziarsi. 

Trattandosi nel nostro caso, di personaggi d'appetito, abbiamo voluto osare prendendone una teglia intera in tre. Io mi sono arresa a metà del secondo trancio.

Solitamente la pizza la preferisco sottile e leggera, questa non appartiene decisamente a questa categoria, ma è difficile non apprezzare la golosità visiva ma anche gustativa di questa opera d'arte. L'impasto, pur essendo davvero molto alto (circa 2 cm, i restanti o,5 sono occupati da uno strato spessissimo di mozzarella vaccina), rimane però croccante e rigido e la mozzarella in cui è totalmente "affogata" è molto buona e per nulla pesante (almeno quella).

In conclusione buona, divertente e curiosa; se passate da Milano fateci un salto (magari a pranzo).



lunedì 26 novembre 2012

Guida organolettica per sushimaniaci, introduzione

Se per tutte le volte che sono entrata in un "allyoucaneat" avessi ricevuto un credito universitario a quest'ora avrei tre lauree.

Innanzitutto è bene che si sappia la verità: si va negli allyoucaneat per il sushi, tutto il resto è noia. Si chiamano "tuttociòchepuoimangiare" ma se si chiamassero "tuttoilsushicheriesciadaccaparrartiprimadidaredimattoinfila" sarebbe la stessa cosa.

Andiamo però per gradi e analizziamo bene cosa ci si dovrebbe aspettare  da un posto come questo. Innanzitutto, chiamandosi solitamente sushiwok, soiawok, wasabiwok etc etc; ci si dovrebbe aspettare una cucina wok appunto. Il wok è una sorta di padella o tegame con i lati piuttosto alti di forma rotonda fatta in ghisa o ferro; ci si può cucinare di tutto ma in occidente è comunemente usata per saltarci qualsiasi tipo di cibo insieme alle soia o a qualche salsina piccante. Molti di questi ristoranti wok, aimè, non hanno a disposizione nessun servizio wok. Quando ne trovate uno che ce l'ha, ovvero che vi dia la possibilità di riempire il piatto di robine crude e di farlo cuocere nella wok (non sulla piastra), facendovi scegliere la salsa di accompagnamento, FATELO perchè è buonissimo.

Poi abbiamo appunto la piastra, dove il cuoco vi cucinerà qualsiasi cosa vogliate e qualsiasi cosa avrete precedentemente messo nel vostro piatto. Buonissima anche questa opzione, sopratutto perchè il più delle volte il cibo messo a disposizione è pesce.

Poi c'è il sushi, questo è l'unico elemento che differisce notevolmente tra il pranzo e la cena. A pranzo troverete: maki con salmone, nigiri con salmone, maki con avocado e salmone, uramaki con salmone e  sashimi di salmone (sbaaaaav). A cena invece troverete anche tonno, orata e pesce spada. Come dicevo prima la stragrande maggioranza di noi si reca negli allyoucaneat per questo, perchè di solito costa molto, perchè è bello, perchè è hipster, perchè è buono, perchè sbaaaaaav.

Non entro nei dettagli della logica di organizzazione di questi posti in quanto so di rivolgermi ad un pubblico esperto, composto per lo più da studenti universitari, che non possono non conoscere la formula : allyoucaneat, pranzo a 10 euro bevande escluse. Do per scontato quindi che sappiate come funziona. Per chi non lo sa, brevemente: entri, mangi,ordini da bere,mangi,mangi, stai male, paghi 10 euro + 2 per l'accqua, esci, collassi sul marciapiedi fuori.

Oltre ad essere, nella maggior parte dei casi, molto puliti ed esteticamente piacevoli; devo dire di aver trovato sempre cibo di ottima qualità e servizio cortese e disponibile nonostante il target molto economico. Certo ci sono delle eccezioni, come in ogni categoria, ma credo che seguendo poche e semplici regole, si possa evitare ogni sorta di brutta sorpresa.
In questa sezione parleremo dunque di questo, cosa fare e cosa evitare per gustarsi al meglio quanto più salmone crudo si riesca ad ingerire (sbaaaav); condividendo con voi l'esperienza ormai pluriennale nell'ambito degli allyoucaneat toscoemiliani.

domenica 25 novembre 2012

Fegatelli pratesi (rivisitati)



Scrivo a fatica perché ho appena finito di mangiarli.
Questa ricetta è la rivisitazione (fatta da mio bisnonno, cuoco nato e cresciuto a Prato) dei classici fegatelli. 
Solitamente sono abituata a mangiarli fatti da mia mamma e non a cucinarli, ma stavolta, sotto la sua supervisione, li faccio io! 
Ah, costo per 4 persone: 5 euro! 

Ingredienti per 13 fegatelli, circa 4 persone: 500 g di fegato di maiale, 250 g rete di maiale, 150 g carne magra di maiale, un po' di mollica di pane fatta rinvenire nel latte, un pugno abbondante di foglie di salvia, 6/7 foglie di alloro, sale, pepe.




Tritare finemente la salvia a mano e mettere la mollica di pane a bagno nel latte, tritare la carne di maiale e separatamente anche il fegato, unirli nel mixer insieme con la salvia precedentemente tritata, la mollica appena scolata, il sale e il pepe e frullare per amalgamarli bene.



Fegato tritato
Magro tritato














Mettere a bagno la rete in acqua tiepida perché si elasticizzi, preparare quindi le palline seguendo questi semplici passaggi:



Ricoprire la mano con la rete e tagliare 



Aiutarsi con un mestolo che ci darà sempre
 la stessa quantità d impasto per ogni pallina



Portare al centro i lati della rete



Chiudere

Finiti i fegatelli, porre mezza foglia di alloro su ognuni di essi.
A questo punto mettere tutte le palline in una teglia ed infornare a 220 gradi per 30 minuti circa (ma dipende dalla grandezza delle palline). E consigliabile rivestire la teglia con della carta forno.  Prima di togliere dal forno, controllare la cottura con uno stecchino di legno, se forandoli esce del liquido farli cuocere ancora un po'.







Il consiglio: quando avrete travasato i fegatelli in un vassoio da portata, vedrete che all'interno della teglia sarà rimasta una discreta quantità di grasso sciolto, anche se per la linea non è il massimo sappiate che quel sughino può essere riutilizzato per saltarci dei fagioli cannellini da servire come contorno.









sabato 24 novembre 2012

Game of thrones: Pollo al miele.




"Hungry again?" he asked. There was still half a honeyed chicken in the center of the table. Jon reached aout to tear off a leg, then had a better idea. He knifed the bird whole and let the carcass slide to the floor between his legs. Ghost ripped into it in savage silence. A GAME OF THRONE

Per continuare con le ricette tradotte dal libro A feast of ice and fire ecco il pollo al miele direttamente dal nord...enjoy it!

Ingredienti: 1 pollo intero da arrostire; 2 cucchiai di burro non salato fuso; 1 tazza di aceto di mele; 1 o 2 cucchiaini di menta fresco o essiccata tritata; mezza tazza di uvetta,mirtilli secchi etc; 1 (altro) cucchiaio di burro non salato fuso; mezza tazza di miele.

Riscaldare il forno a 230 gradi.
Dare colpetti al pollo asciutto (schiaffeggiarlo??), massaggiarlo con il burro fuso e cospargerlo di sale. Questo renderà la pelle croccante e deliziosa. Cuocerlo per circa un ora o fino a che il petto non sarà più rosa. Mentre il pollo sta cuocendo mescolare gli ingredienti rimasti in una casseruola e far cuocere a fuoco lento fino a che non si riduce di circa la metà (ci vorranno circa 30 minuti). Quando il pollo è cotto spalmarci sopra metà della salsa e della frutta secca e lasciare l'altra metà da servire come salsa a parte.

Ecco il risultato, purtroppo non ho usato la menta perché in casa non l'avevo, comunque consiglio assolutamente questa ricetta. Essendo in due, ho fatto praticamente solo una parte del pollo, intero sarebbe stato eccessivo per cui ho diminuito tutte le dosi ma è veramente veramente buono!! 




                                                 



Questo è il pollo prima della cottura, ricoperto di burro fuso e abbondantemente salato.







La salsina all'inizio sembrava asprissima e mandava un odore terrificante, ma poi quando ha iniziato ad evaporare l'aceto, è diventata dolcissima e buonissima. Io ho usato solo l'uvetta e secondo me va benissimo.


Ecco, questo è il risultato finale, non bellissimo da vedere nel mio caso ma usando un pollo intero viene sicuramente meglio.









venerdì 23 novembre 2012

Alette di pollo alla paprika

Primo esperimento, semplice ma indispensabile per una serata casalinga no stop series.


Ingredienti per 1 persona (se ci mangiate altre cose insieme): 1 uovo, 6 ali di pollo (da dividere), un po' di pangrattato (io lo faccio da sola che è più buono ma si trova anche già fatto), paprika piccante o paprika dolce e peperoncino (abbondante).


1
Sbattere l'uovo ed immergerci le ali, lasciarle un attimo lì e mescolare pangrattato e parika in una scodella. (assaggiatelo via via per decidere il grado di piccantezza che desiderate)



2


3

 Impanare una ad una le ali mentre nel frattempo si riscalda abbondante olio di semi in una teglia. Immergere quindi le ali, farle rosolare per circa 3 minuti e rigirarle.


4
5
6


Yeah!



The american (sweet) dream


Mama's bakery. Si trova in Oltrarno, zona santo Spirito, più precisamente in via della Chiesa.
Gente, andateci..no davvero..

Lo so, s'era detto che avrei cucinato e che avrei condiviso ricette  sul blog... e lo farò. Ma questa mattina mi trovavo a Firenze, oltre il fiume, vicino san Frediano, proprio all'ora della seconda colazione e non ho saputo resistere. In questa parentesi americana (un po' hipster), situata nel quartiere più caratteristico della Firenze rinascimentale, si possono mangiare: Bagles, hamburgers, cheesecake, muffin e...cupcakes con burro d'arachidi...



Siamo entrati più o meno alle 11 e 30 ed era pieno (sopratutto di americanE ma anche di studenti), avendo da poco fatto colazione in altro noto bar di Firenze ci siamo permessi "solo" dei piccolissimi cupcakes alla vaniglia e crema di cioccolato fondente e al cioccolato con crema di formaggio, per un ammontare di circa millemila kilocalorie.

Il posto è davvero molto carino ed accogliente, suddiviso in due stanze più un piccolo giardino. Al muro, fotografie libri e riviste; ci sono anche giochi da tavolo che è possibile usare durante l orario di apertura. Come dicevo, è pieno di ragazzi, c'è chi studia, chi scrive la tesi, chi legge un libro e chi non è andato a scuola e si nasconde. 

Il consiglio: se ci andate a pranzo , considerate che i prezzi sono mediamente alti per il genere e Firenze è piena di osterie buonissime, sicuramente più adatte.
Meglio andarci a metà mattinata per una tazza di caffè, rigorosamente in american style, o di pomeriggio a far merenda.







martedì 13 novembre 2012

A feast of ice and fire. The Game of thrones cookbook.





Le probabilità che questo blog diventasse un posto dove, più che condividere esperienze di cucina, condividessi esperienze di peccaminosa ingordigia, sarebbero state molto alte. Per questo avevo bisogno di un serio e concreto input creativo che stimolasse la mia voglia di mettermi in gioco per imparare qualcosa.

Quando stai scrivendo la tesi, cercando un lavoro e frequentando un corso di tedesco per principianti, cosa fai? Decidi di aprire un blog, una volta aperto decidi di dargli una direzione effettivamente utile, ovvero decidi che ti servirà per imparare qualcosa. Nel mio caso stiamo parlando di "cucinare". Una volta appurato che avrai bisogno di tempo (che non hai) da dedicare a questa nuova impresa, decidi di comprarti un libro di ricette per iniziare... e te lo compri in INGLESE. Già, adesso non devi solo scrivere la tesi, seguire il corso, fare colloqui a giro per la città, cucinare e scrivere post sul blog... adesso devi anche tradurti il libro di ricette. Yeah. Sicuramente questo complesso che mi affligge ha un nome.

Il problema è che qui non stiamo parlando di un libro di ricette qualsiasi, no; questo è IL libro di ricette. Chi come me è un appassionato della serie, in italia chiamata: Trono di Spade; sicuramente non sarà rimasto impassibile davanti a cotante tavole imbandite che più di una volta appaiono (o vengono descritte nel libro). Ebbene queste due signorine: Monroe-Cassel e Sariann Lehrer, appassionate di cucina e di genere fantasy, non ci hanno pensato due volte ed hanno personalmente cucinato, assaporato e talvolta rivisitato in chiave moderna, ogni singola pietanza che così bene era stata descritta nel corso della serie.

Si tratta quindi di cibi prettamente medievali (o comunque d'ispirazione medievale), suddivise per regioni tronospadose; nello specifico avremo: I cibi della barriera, quelli del nord, del sud, di approdo del Re, di Dorne ed infine i cibi d'oltremare. Con l'aiuto di questo libro, della mia prossima laurea in inglese e di mani esperte in cucina, conto di preparare una vera e propria cena a tema. Potrebbero volerci mesi prima che io riesca a preparare cose del tipo; "torta medievale con formaggio e cipolle"...inizierò da una ricetta che ha catturato subito la mia attenzione: Il pollo al miele.

domenica 11 novembre 2012

Io non so cucinare!





Mi presento; mi chiamo Giulia, studio lingue e studi interculturali a Firenze, ho 26 anni, vivo a Prato. 
Io non so cucinare.


Da lì l'idea di aprire un blog. Sono circondata da persone bravissime in cucina; mia mamma è stata una cuoca da ragazza; delle nonne non parlo perchè si sa... Mio fratello maggiore è lo chef ufficiale di ogni ricorrenza familiare, non si limita a riproporre classiche ricette tradizionali ma ne inventa di sue ed è pure bravo; persino mio padre se la cava, come non citare la famosa "ciccia del babbo", così la chiamavo, anche se era semplicemente roastbeef... (dico semplicemente, ma in realtà azzeccare la cottura giusta non è semplice per niente, o almeno non per me).

Così eccoci qua, anche io voglio imparare a cucinare; pubblicherò su questo blog OGNI ricetta che eseguirò documentandola con foto, sia nel bene che nel male. Sarò particolarmente petulante nei confronti dei miei familiari o amici cucinanti che reputerò essere utili nell'insegnarmi qualcosa; dalle ricette agli abbinamenti compresa l'arte della bella presentazione.


Non essendo sicura della riuscita positiva di questa impresa, integrerò il tutto con post riguardanti quello che so fare meglio: MANGIARE; condividerò ogni mia esperienza mangereccia, commentando e mettendo in evidenza i luoghi e le occasioni, secondo me da non perdere, in giro per la toscana e non solo.